Una tecnica laser consolidata, sicura e precisa
La PRK è una tecnica di chirurgia refrattiva laser utilizzata da molti anni per correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo.
È una procedura affidabile e consolidata, particolarmente indicata in alcuni casi specifici, ad esempio quando le caratteristiche della cornea rendono preferibile un trattamento più superficiale rispetto ad altre tecniche refrattive.
La PRK agisce sulla superficie corneale e permette di rimodellare la cornea con il laser, correggendo il difetto visivo in modo preciso e personalizzato.
Domande frequenti
Quando può essere indicata?
La PRK può essere indicata quando la cornea presenta caratteristiche che rendono questa tecnica più adatta rispetto ad altre soluzioni.
La decisione viene presa solo dopo una valutazione diagnostica completa, che consente di analizzare spessore corneale, curvatura, difetto visivo, stato della superficie oculare e salute complessiva dell’occhio.
È una tecnica che richiede grande attenzione nella fase di valutazione e nel decorso post-operatorio, ma che può offrire risultati molto soddisfacenti nei pazienti correttamente selezionati.
Come si svolge il trattamento?
Il trattamento viene eseguito con anestesia topica, attraverso collirio anestetico.
Dopo la preparazione della superficie corneale, il laser corregge il difetto visivo rimodellando la cornea. Al termine della procedura viene applicata una lente a contatto terapeutica, che rimane per alcuni giorni per favorire la guarigione della superficie oculare.
L’intervento è rapido, ma il recupero richiede più tempo rispetto ad altre tecniche.
Il recupero dopo PRK?
Nei primi giorni dopo il trattamento è normale avvertire fastidio, lacrimazione, sensibilità alla luce e sensazione di sabbia negli occhi.
Il miglioramento visivo è progressivo e può richiedere alcune settimane. Per questo è importante seguire scrupolosamente la terapia prescritta, rispettare i controlli programmati e proteggere gli occhi secondo le indicazioni ricevute.
La PRK richiede pazienza nella fase iniziale, ma resta una tecnica estremamente valida quando è la scelta più adatta alle caratteristiche dell’occhio.

